La fatigue: approccio olistico alla persona con problemi oncologici
Beatrice Marchionni, Angelo Paolini, Claudia Cicetti
Abstract
Le persone che presentano problemi oncologici non necessitano solamente di terapie specifiche, ma anche di un adeguato sostegno psicologico. Chi per la sua specifica funzione è in grado di cogliere i bisogni espressi e non, e di rispondere ai problemi è un infermiere, non solo abilmente tecnico e teoricamente preparato, ma umanamente portato ad un approccio olistico con la persona. Solo così si può instaurare un valido rapporto di fiducia che gli consentirà di essere supporto e sostegno per affrontare uno dei problemi più frequenti, da quando nausea e dolore sono maggiormente controllati, che la malattia tumorale e i trattamenti antiblastici procurano: la fatigue. A tale scopo è stata sviluppata una ricerca presso l’UO di Oncologia Medica della Zona Territoriale 3 di Fano che comprende due momenti: un primo momento di indagine conoscitiva del fenomeno e una seconda fase di messa a punto di interventi adeguati. Questi i risultati della prima parte.
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