PROFESSIONI INFERMIERISTICHE, Vol 60, No 2 (2007)

Il lavoro notturno quale fattore di rischio di cancro al seno nelle infermiere. Correlazione dell'insorgenza della neoplasia con gli alterati livelli di melatonina plasmatica

E. Franzese, G. Nigri

Abstract


Numerosi studi hanno dimostrato l'esistenza di una relazione
tra il lavoro a turni e il livello di benessere psicofisico della
lavoratrice, in particolare quello che prevede prestazioni
lavorative notturne1-6. Le modificazioni osservate si
riferiscono, soprattutto, alle funzioni biologiche poiché
l'alterazione del ritmo sonno-veglia, dovuta all'attività
notturna, induce una perturbazione della ritmo circadiano che
regola la vita biologica dell'individuo. Tale ritmo scandisce
l'alternanza sonno/veglia ed è regolato principalmente
dall'epifisi, un vero orologio biologico situato nell'encefalo.
Quando la luce colpisce la retina, viene stimolata l'area
calcarina che sopprime l'increzione di melatonina, sostanza
prodotta dall'epifisi o ghiandola pineale, da cui dipende
anche l'induzione del sonno. Se l'ambiente e' scarsamente
illuminato, la secrezione di melatonina aumenta innescando
una serie di reazioni sequenziali che influiscono sulle
ghiandole endocrine. L'esposizione alla luce durante le ore
notturne, pertanto, diminuirebbe la secrezione di melatonina,
incrementando così i livelli di estrogeno e quindi aumentando
il rischio di neoplasie della mammella.
Parole chiave: Infermiere, neoplasie mammella, melatonina
plasmatica

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