LA RICERCA INFERMIERISTICA IN ITALIA NEL PERIODO 1998-2001
Alida Pecile, Renzo Zanotti
Abstract
L'ingresso della formazione infermieristica all'Università ed il riconoscimento legislativo dell'ambito autonomo dell'assistenza, sono alcuni fattori di un processo di rinnovamento che sta ridefinendo l'infermieristica italiana.
La maggiore libertà di studio e di ricerca, sta inducendo un aumento in quantità e qualità delle pubblicazioni scientifiche. Nella comunità scientifica infermieristica, ormai si è rafforzata la consapevolezza della ricerca come importante strumento per lo sviluppo della disciplina e della professione infermieristica.
Il presente lavoro ha come obiettivo quello di identificare le aree di indagine e le caratteristiche delle ricerche infermieristiche, pubblicate dal 1998 al 2001 su riviste italiane. L'analisi degli studi ha considerato diverse componenti quali: il fenomeno d'indagine, il disegno di ricerca, il campionamento, la coerenza interna delle varie fasi.
Su 64 indagini inizialmente identificate sono state selezionate 52 pari al 81%, le maggiori aree di studio identificate riguardano l'assistenza infermieristica (73,%), la formazione (5,8%), il management infermieristico (21,2%).
Nella maggioranza dei lavori revisionati (80,7%) sono stati utilizzati modelli di indagine osservazionali, di cui molti retrospettivi e longitudinali, nel 15,6% degli studi sono stati adottati modelli esplorativo-descrittivi e nel 3,8% modelli quasi-sperimentali e pre-sperimentali.
Il campionamento casuale è raramente riportato mentre il campione di convenienza è largamente utilizzato. Nella maggioranza dei casi è stata utilizzata la statistica descrittiva, carente, invece, l'uso della statistica inferenziale. Si è osservato, inoltre, una predominanza di disegni di ricerca quantitativa su quelli qualitativi.
Nel 84% delle ricerche gli autori erano gruppi di infermieri, nel 15% il ricercatore era un infermiere e nel rimanente 1% erano ricercatori infermieri con ricercatori di altre discipline.
La maggiore libertà di studio e di ricerca, sta inducendo un aumento in quantità e qualità delle pubblicazioni scientifiche. Nella comunità scientifica infermieristica, ormai si è rafforzata la consapevolezza della ricerca come importante strumento per lo sviluppo della disciplina e della professione infermieristica.
Il presente lavoro ha come obiettivo quello di identificare le aree di indagine e le caratteristiche delle ricerche infermieristiche, pubblicate dal 1998 al 2001 su riviste italiane. L'analisi degli studi ha considerato diverse componenti quali: il fenomeno d'indagine, il disegno di ricerca, il campionamento, la coerenza interna delle varie fasi.
Su 64 indagini inizialmente identificate sono state selezionate 52 pari al 81%, le maggiori aree di studio identificate riguardano l'assistenza infermieristica (73,%), la formazione (5,8%), il management infermieristico (21,2%).
Nella maggioranza dei lavori revisionati (80,7%) sono stati utilizzati modelli di indagine osservazionali, di cui molti retrospettivi e longitudinali, nel 15,6% degli studi sono stati adottati modelli esplorativo-descrittivi e nel 3,8% modelli quasi-sperimentali e pre-sperimentali.
Il campionamento casuale è raramente riportato mentre il campione di convenienza è largamente utilizzato. Nella maggioranza dei casi è stata utilizzata la statistica descrittiva, carente, invece, l'uso della statistica inferenziale. Si è osservato, inoltre, una predominanza di disegni di ricerca quantitativa su quelli qualitativi.
Nel 84% delle ricerche gli autori erano gruppi di infermieri, nel 15% il ricercatore era un infermiere e nel rimanente 1% erano ricercatori infermieri con ricercatori di altre discipline.
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